Chiropratica e infanzia. Consigli per mamme e papà.

A che età i genitori dovrebbero portare il loro bimbo dal chiropratico?

Subito. A dire il vero i controlli dovrebbero iniziare ancor prima della nascita.
Anzi: prima della gravidanza. Sì, perché se già prima della gravidanza la futura mamma si sottopone ad alcuni controlli e verifica che le sue condizioni di salute siano buone, le sue abitudini sane e le sue posture adeguate, il bambino che verrà avrà di certo maggiori possibilità di nascere e crescere sano.

Poi, subito dopo il parto, sarebbe bene sottoporre ad alcuni controlli anche il neonato.

Molti dei problemi che il chiropratico rileva sui bambini si originano proprio durante il processo della nascita.

È stato dimostrato che durante la gravidanza e nei primi sei anni dello sviluppo del bambino, i problemi, se non sono di origine alimentare, derivano quasi esclusivamente dalla tensione e dal nervosismo della mamma. È importante perciò che durante la gravidanza una donna sia il più possibile serena, perché tutte le sue tensioni interne si trasmettono al bambino.

testa deformata

La gravidanza è in ultima analisi un fatto del tutto naturale, anche se la medicina ufficiale l’ha quasi trasformata in una malattia: ogni mese la donna viene sottoposta a ecografia per controllare che tutto proceda bene, poi al momento del parto la partoriente è portata in una stanza, che assomiglia in tutto e per tutto a una sala operatoria e, appena il bambino nasce, se tutto va bene, viene allontanato dalla madre.

I problemi che si creano alla nascita possono essere molti. Se, per esempio, il bambino fa fatica a nascere e si utilizza una ventosa o un forcipe, questi strumenti possono deformare le ossa del cranio e creare uno stress sul cervello, con conseguenze negative per il suo sviluppo normale. Tempo fa, quando l’ostetrica vedeva che un bambino appena nato aveva la testa deformata, la rimodellava un po’ e ciò poteva veramente evitare molti problemi al bambino.

 

Attualmente, con le nuove tecnologie, i bambini non vengono più toccati e ciò può portare a problemi successivi. L’unico intervento che non è discutibile, e che è anzi utile al bambino, è quello del metterlo a testa in giù appena nato: le eventuali deformazioni del cranio possono così risolversi da sole. Anche se lo scopo è quello di far piangere il bambino, a volte, nei momenti immediatamente successivi alla nascita, si effettuano involontariamente delle correzioni del cranio.

 

non arrabbiarviNei primi anni di vita il bambino deve avere intorno a sé un clima di serenità; perciò, almeno in presenza dei vostri figli, cercate di non essere ansiosi, di non arrabbiarvi. Date, insomma, molto amore ai vostri figli. È questo che li farà crescere bene.

Se poi il bambino si sveglia spesso, piange, è nervoso, significa che qualcosa non sta andando per il verso giusto. La chiropratica può essere di aiuto per questi problemi. Per esempio, una colite può dipendere innanzitutto dal latte, non da quello materno, ma da quello di origine bovina.

Quarant’anni fa si sosteneva che il latte materno non fosse perfetto perché mancante di vitamina D. Secondo la medicina di allora la natura aveva addirittura commesso un errore.

Oggi il mondo cosiddetto scientifico ha nuovamente cambiato opinione: il latte materno può aiutare il bambino a prevenire molti problemi. Innanzitutto il latte materno trasmette al bambino le sostanze immunitarie della madre, perciò dal punto di vista immunologico il bambino sarà più forte e meglio dotato.

Inoltre è stato dimostrato che il biberon non potrà mai sostituire la forma del capezzolo, ed è proprio durante l’allattamento che la lingua deve essere stimolata in un certo modo. Tanti problemi di sviluppo normale della lingua e di deglutizione atipica nella vita adulta sono proprio dovuti alla mancanza di allattamento da parte della madre.

la fase del gattonamentoMolto importante per l’organizzazione neurologica del bambino è la fase del gattonamento. Bisogna evitare di forzare il bambino a camminare subito; il gattonamento è una fase di estrema importanza, perché i movimenti controlaterali delle gambe e delle braccia portano a uno sviluppo del cervello tale che nella vita adulta si potrà parlare, scrivere e coordinare bene i movimenti.


Se il bambino non riesce a gattonare, è scoordinato o si siede portandosi avanti con le braccia, ciò è un campanello di allarme
: qualcosa non va. È il momento di sottoporlo a dei controlli, per esempio da un chiropratico specializzato in kinesiologia applicata, che dispone di test adatti a capire qual è il problema.

Quando il bambino inizia a camminare, non preoccupatevi se ha i piedi un po’ piatti o le ginocchia valghe (le cosiddette gambe a “X”) perché si tratta di una evoluzione normale.

Nella figura qui sotto, si può seguire l’evoluzione fisiologica degli arti inferiori durante i primi anni di vita. In questa sequenza si vede come la postura normale di gambe, ginocchia e piedi, quale si osserva poi nel ragazzo e nell’adulto, si raggiunga a cinque-sei anni.la postura normale di gambe
Da un anno di età, quindi, quando il bambino si mette in piedi, fino a cinque-sei anni, è normale che il piede sia un po’ piatto e pronato e le ginocchia un po’ valghe; ciò significa anche che è altrettanto normale, sino ai cinque-sei anni di età, che vi sia un po’ di iperlordosi lombare (è noto, infatti, come i piccoli abbiano l’addome sporgente e ciò è fisiologico al di sotto dei sei anni).

 

arti inferiori

Solo verso i sei anni il bambino dovrà avere un movimento fluido: metterà avanti la gamba destra insieme al braccio sinistro e viceversa. Se ciò non dovesse verificarsi vuol dire che si è in presenza di un problema: ancora una volta un chiropratico specializzato in kinesiologia applicata potrà essere di aiuto.

 

Se volete controllare personalmente che vostro figlio non abbia problemi dal punto di vista strutturale, osservatelo.
da dietro: se l’altezza delle orecchie, delle spalle e dei glutei è la stessa, se lo spazio fra il corpo e il braccio destro è uguale a quello tra il corpo e il braccio sinistro, ciò significa che tutti i muscoli del corpo lavorano in armonia, che il corpo è equilibrato.
– Anche le mani devono essere in posizione naturale: se sono ruotate in avanti o indietro ciò può denotare uno squilibrio, per esempio a livello tiroideo.
– I gomiti, in posizione rilassata, devono essere leggermente piegati, non diritti né eccessivamente piegati. — Le scapole devono essere alla stessa altezza e a uguale distanza dalla linea mediana.
– Per controllare se le anche sono allineate, ponete le mani sul punto più alto dell’osso di entrambe le anche: devono essere alla stessa altezza.
-Le ginocchia devono essere diritte, non troppo arcuate né troppo rientranti._Il tendine di Achille deve scendere direttamente dalla gamba, senza inclinazioni né a destra né a sinistra.

Fate poi un esame frontale. Guardate ancora se tutto è in equilibrio e osservate in modo particolare la bocca: fate aprire lentamente la bocca al bambino; la mascella deve ruotare direttamente verso il basso senza deviare a destra o a sinistra.

Lateralmente bisogna osservare dove cade il filo a piombo rispetto alle diverse parti del corpo.
Dovrebbe essere una linea diritta dalla caviglia, in corrispondenza del malleolo (la protuberanza della caviglia), al centro del ginocchio e al centro dell’anca. Deve poi andare al centro del gomito, al centro della spalla e al centro del collo. Se una di queste posizioni è troppo in avanti o indietro, significa che qualcosa non è bene equilibrato.

Altri campanelli di allarme per un genitore possono essere riscontrati nel momento in cui il bambino comincia a scrivere. Se scrive a specchio o se scrive da destra a sinistra, significa che qualcosa a livello neurologico non sta funzionando correttamente.

Se poi il bambino fa fatica a concentrarsi o se il tempo di concentrazione è molto limitato, anche questo è un segnale negativo. Se è troppo attivo, iperattivo, anche questo è un segnale dovuto molto spesso a cattive abitudini alimentari che portano a un’iperattività, per esempio l’eccessivo consumo di dolci, zucchero, farina bianca raffinata.

Un consiglio: non correggere un bambino che scrive con la mano sinistra; potrebbe risentire di conseguenze neurologiche assai gravi. Ricerche hanno dimostrato che bambini mancini che sono stati corretti possono presentare sintomi di balbuzie, problemi di concentrazione, enuresi notturna ecc.

 

Vedi anche articolo : http://mathieuvouillamoz.com/chiropratica-per-i-giovani

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